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Nella splendida cornice della Città del Vaticano, in una capitale accogliente e solare si è  svolta, presso l'università LUMSA di Borgo Sant'Angelo, il 3 maggio, la cerimonia ufficiale di proclamazione dei vincitori delle Olimpiadi di italiano XI edizione 2022.

Al tavolo dei lavori, il prestigioso comitato scientifico rappresentato da nomi eccellenti di linguisti, accademici, filologi della lingua italiana: Presidente di Giuria G. Patota ordinario di Storia della lingua italiana  presso l'università di Siena, L. Serianni ordinario di Storia della lingua italiana presso la Sapienza di Roma, P. Trifone ordinario di Storia della lingua italiana dell'Università di Roma Tor Vergata. Al Rettore dell'Università F. Bonini, invece,  l'accoglienza e i saluti di benvenuto. Visibilmente emozionati gli studenti dopo una selezione alquanto impegnativa che ha visto arrivare sul podio solo 80 di loro provenienti dalle varie regioni italiane su migliaia di studenti partecipanti, compresi quelli appartenenti alle scuole italiane all'estero. A rappresentare la Calabria, il nostro istituto che, pur non aggiudicandosi la vittoria, la ha quasi sfiorata nella consapevolezza che "il pianto di una sconfitta è  meglio della vergogna di non aver lottato ". E, comunque, un successo di tutta la scuola a dimostrazione che si può imparare divertendosi anche quando il gioco è rappresentato da regole e meccanismi che presiedono al corretto funzionamento della lingua italiana.

Un'esperienza qualificante, arricchente, costruttiva. Emozionante tra logica, creatività e sfumature lessicali. E dietro la gara: il ritratto di una generazione che spesso non si configura come quella che viene descritta. Il racconto delle Olimpiadi è il racconto dei sogni,  delle ambizioni, delle realtà di tanti studenti, un efficace esercizio di lingua come "esercizio di democrazia, libertà e di pace" questa la chiosa della professoressa C. Guetti, coordinatrice delle Olimpiadi, a termine della manifestazione. Queste le parole e l'augurio del Ministro dell'Istruzione P. Bianchi:” La nostra lingua è un’eredità preziosa e allo stesso tempo materia viva, potente. L’italiano è un bene di tutti, uno straordinario strumento per conoscere noi stessi e il mondo che ci circonda: è attraverso il linguaggio che incontriamo gli altri. Desidero complimentarmi con tutte e tutti coloro che hanno partecipato, con passione, a questa XI edizione delle Olimpiadi di italiano, una delle storiche competizioni del nostro Ministero”.

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